Afragola sommersa dai manifesti elettorali senza rispetto delle regole: lamentele dei cittadini
Ad Afragola la campagna elettorale per le prossime comunali è ormai entrata nel vivo, ma insieme ai programmi e alle promesse stanno emergendo anche scene che stanno facendo discutere molti cittadini. Manifesti politici ovunque, sedi elettorali che spuntano da un giorno all’altro e una città trasformata in una gigantesca bacheca elettorale.
Passeggiando per le strade cittadine, è impossibile non notare l’invasione di manifesti, slogan e simboli politici. Manifesti attaccati davanti ai palazzi, vicino ai centri scommesse, sui muri, sui pali e, in alcuni casi, persino sugli alberi. Un fenomeno che alimenta polemiche non solo per il decoro urbano, ma anche per il rispetto delle regole.
Molti cittadini lamentano una vera e propria anarchia nella propaganda elettorale. In diversi quartieri si assiste a un bombardamento visivo continuo, con affissioni che spesso sembrano comparire senza alcun criterio e, secondo alcune segnalazioni, anche fuori dagli spazi autorizzati. Una situazione che rischia di trasformare la campagna elettorale in una gara all’occupazione del territorio più che al confronto politico.
A far discutere sono anche i numerosi circoli e comitati elettorali nati nelle ultime settimane. Sedi improvvisate, gazebo che compaiono come funghi in ogni angolo della città. Il dubbio che in molti pongono è semplice: tutte queste strutture sono state regolarmente dichiarate alle autorità competenti? Sono in possesso delle autorizzazioni necessarie? Domande legittime, soprattutto considerando che la normativa prevede obblighi precisi per quanto riguarda apertura, comunicazioni e utilizzo degli spazi.
Una sede elettorale è stata aperta anche in un circolo religioso in pieno centro cittadino. Una scelta che inevitabilmente alimenta interrogativi sull’opportunità di mescolare attività politiche e realtà associative legate al mondo religioso e sociale.
La sensazione diffusa tra molti afragolesi è che si stia assistendo all’ennesima campagna elettorale giocata più sull’occupazione degli spazi e sulla visibilità ossessiva che sul confronto concreto sui problemi della città. Afragola continua infatti a convivere con questioni ben più urgenti: strade dissestate, servizi carenti, degrado urbano e difficoltà sociali che da anni attendono risposte reali.
In questo clima, il rischio è che i cittadini finiscano per percepire la politica come un’invasione temporanea destinata a sparire subito dopo il voto, lasciando però dietro di sé muri sporchi, manifesti strappati e nuove polemiche.
Una campagna elettorale dovrebbe essere occasione di confronto civile, trasparenza e rispetto delle regole. Per questo sarebbe auspicabile un maggiore controllo da parte degli organi competenti sulle affissioni abusive, sull’apertura dei comitati elettorali e sul rispetto delle normative vigenti. Perché il consenso si conquista con le idee e con la credibilità, non tappezzando ogni angolo della città. Intanto, la città è chiamata a scegliere tra qualche settimana tra i candidati a sindaco Gennaro Giustino del centro sinistra e Alessandra Iroso del centro destra.