Casoria. Piovono centinaia di commenti negativi sulla TARI: il sindaco Bene difende le scelte, ma i cittadini insorgono
Casoria – Il recente intervento del sindaco Raffaele Bene sui social riguardo alla Tari ha acceso un vivace dibattito tra l’amministrazione comunale e i cittadini. Nel suo post, il primo cittadino ha fornito un’analisi dettagliata confrontando le tariffe locali con la media di quattro Comuni della provincia, sottolineando che il quadro emerso non è meno favorevole, anzi in alcuni casi risulta migliore rispetto ad altre realtà limitrofe.
Le motivazioni dietro gli adeguamenti delle tariffe
Il sindaco ha ribadito che l’adeguamento delle tariffe non è una decisione unilaterale, ma è determinato da parametri imposti dal regolamento per i Comuni di grandi dimensioni, dal decreto ministeriale e dai criteri di perequazione stabiliti dall’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente). Nel post, ha dichiarato: “Siamo disponibili come amministrazione a confrontarci con chiunque, ma sempre partendo dai numeri.”
Inoltre, il primo cittadino ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione a incrementare la raccolta differenziata e a migliorare il corretto conferimento dei rifiuti, due strategie che potrebbero portare a benefici diretti anche per i contribuenti, con una possibile riduzione dei costi nel medio-lungo periodo.
Le reazioni dei cittadini: critiche e sfiducia
Nonostante l’intento del sindaco di chiarire e motivare gli aumenti, i commenti circa 70, sotto il post, sono stati tutti negativi. Molti cittadini hanno espresso rabbia e delusione per i rincari, lamentando il peso economico crescente che grava sulle famiglie e sulle attività commerciali.
“Non possiamo accettare aumenti così consistenti senza un corrispettivo miglioramento nei servizi”, scrive un utente. Un altro aggiunge: “La raccolta differenziata è ancora inefficiente in molte zone, eppure dobbiamo pagare di più.” Diversi commercianti hanno poi evidenziato come gli aumenti rischino di mettere ulteriormente in difficoltà le loro attività già provate dalla crisi economica.
Il confronto con gli altri Comuni non basta
Sebbene il sindaco abbia cercato di fornire un contesto con il confronto territoriale, per molti cittadini il paragone non è sufficiente. Alcuni chiedono maggior trasparenza sulla destinazione dei fondi raccolti con la Tari e sulla gestione complessiva del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. “Quali sono gli altri comuni? vogliamo un sistema più equo ed efficiente”, afferma un residente.
Il nodo della comunicazione
Questo episodio mette in luce un problema di comunicazione tra amministrazione e cittadini. Sebbene il post del sindaco fosse strutturato per chiarire le motivazioni tecniche e fornire un quadro complessivo, la percezione di molti è stata quella di un’imposizione senza sufficiente dialogo. Un cittadino commenta: “Non basta dire che è colpa delle regole imposte dall’alto: ci vuole più coinvolgimento e ascolto”.