Casoria, un anno di attese e delusioni: la città resta bloccata tra promesse non mantenute e problemi irrisolti
Casoria sta per chiudere un altro anno segnato dall’immobilismo amministrativo, con la sensazione che la città stia affrontando un periodo di stallo che dura ormai da troppo tempo. I cittadini continuano ad attendere risposte concrete dalle istituzioni locali, ma la realtà che si presenta agli occhi di chi vive quotidianamente in questa comunità è ben lontana da quelle promesse durante l’ultima campagna elettorale di 18 mesi fa. Un anno sta per finire e Casoria sembra rimanere bloccata in un limbo, priva di quei cambiamenti attesi per migliorare la qualità della vita di tutti.
Tra i problemi di quest’amministrazione ci sono le strutture da completare dei PICS, i “Progetti Integrati di Coesione Sociale”. Questi ambiziosi progetti avrebbero dovuto portare cambiamenti tangibili in alcuni dei luoghi più significativi della città, ma molti di questi interventi sono ancora fermi, senza una conclusione in vista. Il Teatro King, simbolo della cultura casoriana, giace abbandonato da anni, con lavori mai completati e nessuna dichiarazione su quando sarà riaperto. Il Parco Michelangelo, con la sua famosa casetta all’interno, continua a presentarsi in uno stato di degrado, un altro simbolo di una città che fatica a dare concretezza alle proprie promesse. E poi c’è il Parco Boccaccio, che rimane una cattedrale nel deserto: nessuno sembra sapere se il progetto sia stato completato o se sia ancora in fase di realizzazione. L’ultima dichiarazione del sindaco Bene con un post su facebook risale al 22 ottobre scorso.
Queste infrastrutture, che dovrebbero rappresentare il fiore all’occhiello della città, sono invece diventate emblemi di una gestione politica confusionaria. La domanda che sorge spontanea è: perchè non si concludono i progetti dei PICS? E perché i diversi progetti sono statti modificati in corso d’opera?
Poi, c’è la situazione delle strade dissestate. Buche, asfalto rovinoso e segnaletica ormai illeggibile sono una costante in quasi tutte le zone della città. In molti quartieri, i cittadini si sentono abbandonati dalle istituzioni, costretti a convivere con disagi che durano ormai da anni. Le strade dissestate sono un problema che, sebbene continuamente segnalato, non sembra mai trovare una soluzione concreta.
Gli interventi annunciati sono parziali, lasciando il senso di una città che non riesce a rinnovarsi, ma che anzi, sembra retrocedere sempre più. La mancanza di manutenzione costante e di piani strategici per la viabilità rende la vita quotidiana dei residenti un continuo cammino ad ostacoli. A farne le spese sono soprattutto gli automobilisti, ma anche i pedoni e tutti coloro che ogni giorno devono affrontare questi disagi.
Le scuole di Casoria, invece aspettano da anni interventi. In particolare l’Istituto Nino Cortese, versa in condizioni critiche, eppure la situazione sembra non essere una priorità per l’amministrazione comunale. Gli edifici scolastici sono invecchiati e non più adatti ad accogliere gli studenti in modo sicuro ed efficiente. Se da un lato le scuole hanno bisogno di interventi urgenti per mettere in sicurezza le strutture, dall’altro vi è una carenza di spazi adeguati per le attività scolastiche. Le aule sono spesso sovraffollate e i laboratori insufficienti. Le promesse sulla zona di Arpino di un cambiamento si sono rivelate vuote e oggi i genitori e gli insegnanti si ritrovano a dover affrontare quotidianamente una realtà che non rispecchia i loro diritti e le loro aspettative.
Nel caso dell’Istituto Nino Cortese, il deterioramento delle strutture è tale che non si può più rimandare l’intervento. Ma non solo: anche gli altri edifici scolastici della città necessitano di interventi urgenti. In un’epoca in cui l’istruzione è uno dei pilastri della crescita e del benessere di una comunità, Casoria rischia di rimanere indietro in modo preoccupante.
Ciò che sorprende di più di quest’anno che sta per concludersi è il silenzio del sindaco, oramai proiettato solo sugli eventi natalizi in città. Non si sente parlare di nuove proposte, né di soluzioni innovative. La città è praticamente priva di una visione chiara per il futuro. Le promesse fatte sono spesso rimaste tali, e l’amministrazione sembra incapace di rispondere in modo concreto alle esigenze dei cittadini. Casoria meriterebbe un cambiamento radicale, ma sembra che la città stia vivendo una continua battaglia con l’indifferenza e l’immobilismo. È davvero difficile vedere un futuro luminoso quando il presente è così grigio e incerto.
Il 2025 si sta per concludere, ma per Casoria sembra che i problemi siano rimasti gli stessi. I cittadini sono stanchi di aspettare risposte che non arrivano mai, e la città continua a languire in una situazione di degrado e inadeguatezza. I progetti incompleti, le strade dissestate, le scuole in crisi e la totale assenza di una visione per il futuro sono segnali evidenti di una classe dirigente che fatica a mantenere le promesse. Casoria ha bisogno di un cambiamento vero, di amministratori che rispondano alle necessità quotidiane e che finalmente diano un volto nuovo a questa città che merita di più. (foto sopralluogo consiglieri di minoranza).
Di Antonio C.