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Il Comitato Alberibelli lancia l’allarme: “Chi sta distruggendo le aree verdi della scuola Fermi’ di Frattamaggiore?”

Il Comitato Alberibelli lancia l’allarme: “Chi sta distruggendo le aree verdi della scuola Fermi’ di Frattamaggiore?”
Il Comitato Alberibelli lancia l’allarme: “Chi sta distruggendo le aree verdi della scuola ‘Fermi’ di Frattamaggiore?”
Ecco il comunicato: “Non ci sono cartelli a indicare l’avvio di un cantiere e quindi nei fatti non si sa chi sta facendo l’ennesimo scempio del poco verde rimasto. L’Amministrazione comunale lo sa? Le biologhe Rosa Fortunato e Mariagrazia Del Prete, quando sono state ascoltate nella Commissione ambiente, a cui avevano consegnato un censimento dettagliato delle piante presenti, avevano ottenuto la rassicurazione che gli interventi sarebbero stati condivisi per preservare piante e alberi. Quindi, se queste erano le intenzioni dell’Amministrazione comunale, chi ha cominciato abbattimenti e capitozzature nel cortile della scuola ‘Enrico Fermi’ in via Vergara, contravvenendo a leggi e regolamenti che vietano operazioni del genere, soprattutto in questo periodo. Perché quest’accelerata nonostante ci fosse l’impegno a confrontarsi prima di intervenire in quell’area?
Qualcuno ha controllato quel cantiere anche per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza dei lavoratori? Stasera si riunisce il Consiglio comunale e ci auguriamo che, tra un debito fuori bilancio e l’altro, ci si ricordi anche di quel che stanno facendo nel cortile dell’’Enrico Fermi’. LiberiAmo Fratta ha posto la questione sui social nei giorni scorsi. Ci aspettiamo che lo facciano anche in Consiglio e soprattutto che arrivi qualche sussulto di dignità anche da parte di altri Consiglieri. Ma che non siano azioni di pura propaganda come, al momento, appare quella che ha portato all’approvazione del Regolamento del Verde. Eh sì. C’è anche un regolamento a difendere il Verde a Frattamaggiore, eppure si continua a distruggere il Verde. Tra l’altro in quel regolamento è scritto, nero su bianco, che la cittadinanza deve essere informata con dieci giorni di anticipo”.