“L’uomo della lega come vicesindaco nella giunta di Gennaro Giustino”. Le critiche dell’ex assessore di Afragola in un post
Afragola. L’ex assessore Perla Fontanella critica la scelta di nominare come vicesindaco Gennaro Crispino nella giunta guidata dal sindaco di centro sinistra Gennaro Giustino. La Fontanella riferisce che il neo assessore Crispino negli anni passati è stato un membro attivo del centro destra afragolese e casoriano candidandosi più volte nelle liste vicino al sindaco Nespoli e Castiello. Ecco il post dell’ex assessore: “Per anni abbiamo ascoltato il neo Sindaco Giustino raccontare di un presunto “sistema Nespoli-Castiello” e descriverlo come rappresentazione del male assoluto, costruendo su quella narrazione anni di opposizione, due campagne elettorali, nonché la propria recente vittoria. Peccato però che la stessa persona che ha predicato così bene, oggi razzola malissimo. A completamento della sua Giunta, il “Sindaco Giusto” dove è andato a pescare?? ma nel sistema Nespoli Castiello ovviamente. Il vicesindaco nominato nel decreto sindacale 12/2026 è Gennaro Crispino, la cui storia politica è riconducibile a quell’area che per anni è stata additata come il nemico da abbattere. Ex uomo della lega, candidato nel 2018 a sostegno del sindaco Grillo nella coalizione di centro destra, supportata dal Senatore Enzo Nespoli e dall’On. Pina Castiello. Ancor prima candidato a Casoria nella lista civica “Nuova Città”, storica lista del Sen. Nespoli.
Viene da sorridere. Anzi no, viene proprio da ridere. Gira e rigira il ‘Sindaco Giusto’ è andato a cercare uomini e competenze proprio nell’area politica a cui cercava di creare un’alternativa. E allora come al solito mi faccio una domanda: il problema era davvero quel “sistema” di cui tanto si è parlato oppure serviva creare tutta questa bizzarra narrazione per convincere le persone che ci fosse un nemico da combattere? Allo stato sembra che quel “sistema” tanto demonizzato non era poi così incompatibile col governo della città. Anzi, quando è servito dare stabilità alla nuova maggioranza, si è finito per cercare proprio in quella classe dirigente che ancora oggi viene classificata come problema! Ma la memoria dei cittadini, fortunatamente, è molto più lunga di quanto qualcuno immagini”.
