Via Duca D’Aosta a Casoria, gli alberi crescono fino ai secondi piani: preoccupazione tra i residenti
Casoria – In via Duca D’Aosta, una delle arterie principali che porta verso Afragola, le piante hanno raggiunto altezze straordinarie, arrivando ormai fino ai secondi piani delle abitazioni. Un’immagine che potrebbe sembrare pittoresca e verdeggiante, ma che suscita crescente disagio tra i residenti della zona, specialmente in vista del tradizionale appuntamento del 20 giugno: la “ritirata” di Sant’Antonio.
Nel giorno in cui la statua del Santo, partendo dalla chiesa di Sant’Antonio Abate a Casoria, compie il suo solenne percorso di ritorno verso la Basilica di Afragola, via Duca D’Aosta sarà uno dei tratti attraversati dalla processione. E proprio qui, dove un tempo i balconi affacciavano liberi sulla strada sottostante, oggi si trovano quasi a sfiorare le fronde degli alberi cresciuti senza controllo.
«È bello vedere tanto verde, ma siamo arrivati all’eccesso. Le piante sono cresciute a dismisura e nessuno interviene», racconta la signora Assunta, residente al secondo piano. «Non possiamo nemmeno aprire le finestre senza avere rami che toccano le ringhiere. E di sera l’illuminazione stradale viene in parte coperta».
Molti lamentano anche problemi alla sicurezza, alla visibilità e al decoro urbano: «Abbiamo fatto segnalazioni più volte – continua il signor Antonio, che vive nello stabile giallo visibile dalla strada – ma non abbiamo mai visto una potatura seria. Adesso, con l’arrivo della processione, ci chiediamo come faranno a far passare il Santo tra questi rami che scendono quasi a metà carreggiata».
La “ritirata” di Sant’Antonio è uno dei momenti più sentiti dalla comunità locale. Il percorso della statua, scortata da centinaia di fedeli, attraversa un tratto simbolico di territorio che unisce due comuni fortemente devoti. Via Duca D’Aosta, che si trasforma per l’occasione in viale di fede dove i cittadini addobbano i balconi a festa, sarà inevitabilmente influenzata dalla presenza ingombrante degli alberi.
In molti chiedono un intervento urgente da parte dell’ente guidato dal sindaco Raffaele Bene, non solo per una questione estetica, ma per garantire rispetto e decoro.