Select Page

Convegno Cancro e Dolore: Ossigeno, Cannabis e Terapie integrate

Convegno Cancro e Dolore: Ossigeno, Cannabis e Terapie integrate

Sabato 12 Novembre a Napoli dalle ore 8.30 all’hotel Ramada (via Galileo Ferraris, 40)

 

NAPOLI – Ozono, cannabis e terapie integrate nella lotta ai tumori. Tutto questo al centro del convegno che si tiene a Napoli il 12 novembre dalle ore 8.30 all’hotel Ramada (via Galileo Ferraris, 40). Il convegno “Cancro e dolore: ossigeno ozono, cannabis e terapie integrate”, organizzato dalla Fondazione Amor di Pozzuoli, intende accendere un faro sulle enormi potenzialità della terapia ossigeno ozono sul sistema immunitario nel combattere le cellule tumorali.
In Italia si muore di cancro meno rispetto alla media europea (-13% negli uomini e -10% nelle donne). Nel 2021, diminuiscono i decessi per tumori e migliora la sopravvivenza. Dati incoraggianti che non riguardano la Campania che resta una delle regioni col più alto tasso di mortalità. Inquinamento, stile di vita, alimentazione: tanti i fattori che determinano tale triste primato.
Migliorare però la vita del malato si può grazie a terapie coadiuvanti come l’ossigeno-ozono. Nei tumori, nel dolore cronico e nelle patologie infiammatorie croniche, la ricerca pre-clinica e alcuni studi hanno dimostrato come i preparati di cannabis, in combinazione con l’ossigeno-ozono terapia, siano di beneficio e sollievo ai degenti. L’obiettivo dell’evento del 12 novembre è di affrontare tali tematiche con esperti del settore e contribuire alla diffusione scientifica di alcune delle esperienze ottenute negli anni dalla Fondazione Amor.
«Associazione di medici volontari che prestano la loro professionalità gratuitamente per sostenere i pazienti cronici e oncologici. L’Amor oggi – chiarisce il presidente Margherita Luongo – porta avanti due ricerche sul glioblastoma e sull’adenocarcinoma del pancreas, studi finanziati grazie alle donazioni. Il nostro obiettivo è continuare la ricerca grazie all’unione di cannabis e ossigeno ozono terapia che riducono sempre più gli effetti collaterali dei chemioterapici, migliorando così qualità della vita dei malati».