Casoria: tra luci di Natale e ombre di degrado, sempre più negozi costretti a chiudere
In piazza Cirillo, nel cuore di Casoria, l’atmosfera natalizia è stata accesa dai colori scintillanti dell’albero di Natale e dei fuochi d’artificio. Un’iniziativa che, sebbene possa sembrare un segno di vitalità e di speranza per il centro cittadino, non nasconde le profonde criticità che da anni affliggono la zona. La piazza, pur illuminata dalla luce dei festeggiamenti, resta una delle tante aree urbane che soffrono di degrado e insicurezza, specie durante le ore serali. E questo è solo uno degli aspetti che evidenziano il fallimento di una politica locale che, purtroppo, sembra non riuscire a risolvere i problemi strutturali e sociali che Casoria sta vivendo.
Il commercio locale, da tempo in sofferenza, sta lentamente scomparendo, e le poche attività rimaste lottano per sopravvivere in un contesto che non offre supporto né protezione. La recente attuazione del Programma Integrato Città Sostenibile (Pics), pensato per rilanciare le imprese storiche e favorire la nascita di nuove attività, si è rivelato un fallimento. Nonostante le promesse dell’amministrazione guidata dal sindaco Raffale Bene, il bando ha avuto un impatto praticamente nullo sul tessuto economico della città.
Un’illusione di sviluppo senza un piano strategico
Qualificare il centro storico non significa solo abbellirlo con luci, ma richiede una pianificazione che tenga conto delle reali esigenze della comunità e del commercio locale. Le attività commerciali non possono prosperare in un ambiente insicuro, in cui la percezione di pericolo è alta e la presenza delle forze dell’ordine è scarsissima. Inoltre, l’offerta di spazi pubblici per eventi e incontri sembra essere più un espediente per attirare attenzione mediatica che una reale risposta ai problemi quotidiani degli imprenditori e dei cittadini. Il centro storico di Casoria, così come la frazione di Arpino, necessita di interventi strutturali che vadano oltre il decoro e si concentrino sulla qualità della vita: sicurezza, servizi, una rete di trasporti pubblici adeguata e politiche di incentivo alla formazione e alla crescita delle imprese.
Il fallimento di un modello che non è mai decollato
Il fallimento del bando Pics non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro di interventi che non hanno mai davvero decollato. Non è più il tempo delle promesse, ma della concretezza. Le risorse destinate ai bandi, per quanto importanti, non devono rimanere parole su carta, ma devono essere accompagnate da azioni mirate che risolvano le problematiche reali dei commercianti e dei cittadini. Un vero piano di rilancio dovrebbe, infatti, contemplare anche la creazione di una rete di supporto per le piccole e medie imprese, agevolazioni fiscali reali per incentivare l’apertura di nuovi negozi e attività e interventi urgenti per contrastare il fenomeno del degrado urbano e della microcriminalità.
Antonio C.