Cardito. Il cambiamento annunciato dal neo sindaco Raucci? Per ora solo una narrazione social
Il cambiamento non si misura con i post pubblicati sui social, ma con i fatti. Ed è proprio questo il punto che lascia perplessi dopo il lungo messaggio con cui il sindaco di Cardito, Nunziante Raucci, ha raccontato gli esiti della prima riunione di giunta nei giorni scorsi, presentandoli come il simbolo di una nuova stagione amministrativa.
Leggendo l’elenco dei provvedimenti approvati, però, viene spontanea una domanda: dov’è la novità?
Il soggiorno climatico per gli anziani viene descritto come il segnale di un cambiamento immediato. Eppure, si tratta di un servizio che Cardito conosce già e che era stato organizzato anche durante l’amministrazione guidata da Giuseppe Cirillo. Presentarlo come una svolta assoluta rischia di cancellare quanto è stato fatto negli anni precedenti.
Lo stesso vale per i buoni libro. Anche questo è uno strumento consolidato, previsto per sostenere le famiglie e garantire il diritto allo studio. Parlare di “cambiamento” per una misura che da anni fa parte dell’attività amministrativa appare quantomeno discutibile.
Non solo. Tra gli annunci di questi giorni è stato richiamato anche il Forum dei Giovani. Ma anche su questo tema sarebbe corretto ricordare che il percorso per arrivare all’approvazione del regolamento era stato già avviato e sostenuto dall’allora consigliere comunale del Partito Democratico, Pasquale Bova. Un lavoro che oggi meriterebbe almeno di essere riconosciuto, anziché essere presentato come una novità nata dal nulla.
Nessuno mette in discussione che una nuova amministrazione abbia il diritto di proseguire e migliorare i servizi esistenti. È anzi ciò che i cittadini si aspettano. Ma c’è una differenza tra amministrare e riscrivere la storia amministrativa del Comune.
I cittadini sapranno giudicare dai risultati concreti: opere realizzate, servizi migliorati, tempi rispettati e nuove opportunità per la comunità. Per il momento, il cambiamento raccontato sembra essere soprattutto comunicazione.
Le aspettative sono alte e sarà il tempo a dire se gli annunci si trasformeranno davvero in una discontinuità amministrativa oppure resteranno soltanto slogan. Perché il vero cambiamento non si proclama: si dimostra con atti innovativi, risultati tangibili e con la correttezza di riconoscere anche il lavoro svolto da chi ha amministrato prima.
D.C.