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Napoli. Il Cardinale Sepe conferma: niente processioni e “stop” Messe online

Napoli. Il Cardinale Sepe conferma: niente processioni e “stop” Messe online

Il Cardinale Sepe frena le voci che davano per certa la possibilità di riprendere le processioni.

Lo scorso 13 maggio, la Conferenza Episcopale Campana si è riunita in assemblea, presso il Pontificio Santuario di Pompei, per approfondire il contenuto del Protocollo sottoscritto dalla CEI e dal Governo Italiano e decidere in merito alle celebrazioni eucaristiche e dei sacramenti.

I Vescovi della regione hanno deciso, pertanto, di utilizzare un’unica e condivisa linea programmatica che può riassumersi nei punti che vi elenchiamo di seguito:

  • Ripresa “graduale”, secondo le disponibilità e tenendo conto delle eventuali difficoltà a “ripartire”;
  • no ad una “proliferazione” del numero delle celebrazioni, sia per ragioni di natura liturgica, sia per evitare una sorta di “meccanicizzazione”, sia per oggettive difficoltà pratiche (igienizzazione dopo ogni messa e un tempo per l’areazione degli ambienti);
  • Celebrazioni all’aperto solo assicurandone la dignità;
  • Limitare le trasmissioni in modalità streaming per non disperdere ulteriormente la partecipazione comunitaria: ci sta a cuore il senso della comunità, reale e non virtuale;
  • Rinviare Cresime e Prime Comunioni fino a nuove disposizioni;
  • Proseguire con le limitazioni per tutte le altre celebrazioni (Battesimo, Penitenza, Matrimonio, Unzione degli Infermi ed Esequie);
  • Sospendere tutte le processioni, anche quelle che, senza il popolo, prevedono di portare la statua del Santo per le strade.

Si ricorda, inoltre, che la nota del Ministero dell’Interno, approvata dalla CEI, fissa in 200 il numero massimo delle persone che possono partecipare alle celebrazioni all’interno dei luoghi di culto, mentre detto numero non deve andare oltre le 1000 persone nelle celebrazioni all’aperto.

Attenzione: ogni chiesa, in ragione della propria capienza, può decidere il numero massimo (che, come detto, non può superare il limite di 200 persone). 

 

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