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E se questo virus ci insegnasse a capire il vero valore delle cose?

E se questo virus ci insegnasse a capire il vero valore delle cose?

di Giuseppe Carrubba

“Resistiamo, coraggio, manca poco, la battaglia sarà nostra”. Sembra tutto un film, ma purtroppo mai come ora e mai più di ora queste parole risuonano ogni eterno secondo nella nostra testa come cruda realtà. Non stiamo vivendo la pellicola cinematografica di un film apocalittico, non stiamo assaporando il dolore di vecchi ricordi o brutti sogni. Stiamo semplicemente vivendo l’amara e triste verità, di una crisi che ci sta trasformando in uomini forse un pò più responsabili.

Cerchiamo di vivere questa fase emergenziale per trarre la forza non solo fisica ma soprattutto spirituale per poter continuare e andare avanti. Progredire, in maniera diversa senz’altro, ma comunque andare avanti. Voglio spiegarmi: in questi giorni, come molti di voi, ci sono stati dei momenti di riflessione. Mi chiedevo come sia possibile che l’essere umano diventi più consapevole dell’importanza di alcune cose. Tutti siamo legati ad un’idea sbagliata di felicità, quell’idea che ci rende sempre ciechi e ci fa sentire immuni di fronte ad ogni male.

Questi momenti ci devono fare da monito per farci capire che lo smog (ad esempio) potrebbe essere evitato, oppure che un senzatetto potrebbe essere sfamato. Dobbiamo cercare di non sprofondare nella miserabilità di una vita virtuosa e sfarzosa, quella fa gola a tutti è ovvio. Quando tutto sarà finito, ricordatevi di questi momenti non solo come quelli di una tragedia, ma come quelli in cui avete donato un pò di voi stessi agli altri rendendovi dei piccoli eroi. La canzoncina cantata sul balcone che ben venga, ma di certo non sarà la salvezza di un popolo. Quel tanto amato “Andrà tutto bene…” sarà solo un illusione perchè quando si ritornerà alla “normalità” pochi saranno mossi dalle coscienze e il mare tornerà inquinato come prima.