Casoria, il sindaco Bene azzera la giunta: una mossa politica che isola il PD alla vigilia delle regionali
A poche ore dalla presentazione delle liste per le prossime elezioni regionali, il sindaco di Casoria Raffaele Bene ha deciso di azzerare la giunta comunale, una scelta che sta già facendo discutere e che, secondo molti osservatori, appare più come una mossa politica che come un atto amministrativo.
Il Partito Democratico, principale forza della coalizione che ha sostenuto Bene, ha reagito con un duro comunicato firmato dal segretario metropolitano Giuseppe Annunziata e dal presidente metropolitano Francesco Dinacci, definendo la decisione del sindaco “profondamente immotivata” e “assunta in assenza di un confronto politico collegiale”. Il PD denuncia inoltre il rischio di un “clima negativo e irrispettoso tra alleati”, che potrebbe minare la credibilità dell’intera coalizione proprio nel momento in cui sarebbe necessario mostrare unità in vista della sfida elettorale regionale.
L’azzeramento della giunta, oltre a lasciare perplessi molti alleati, sembra nascondere un chiaro intento politico: ridisegnare gli equilibri interni nella sede comunale di Piazza Cirillo e, forse, mettere all’angolo il Partito Democratico, che rappresenta una delle colonne portanti della maggioranza. Secondo indiscrezioni, tra i possibili nuovi assetti si ipotizza un cambio di ruolo per il consigliere Iavarone, che potrebbe lasciare il seggio in consiglio comunale per approdare in giunta come assessore e facendo entrare Edda Russo in consiglio comunale. A rischiare invece la non riconferma sarebbe l’avvocato Cresci, espressione proprio del PD, mentre gli altri assessori — salvo colpi di scena — dovrebbero essere confermati.
Un componente in giunta potrebbe spettare anche al consigliere comunale Francesco D’Anna, ad oggi senza alcuna rappresentanza politica in giunta.
Una manovra che, se confermata, rappresenterebbe una svolta politica di peso: l’uscita o l’indebolimento della componente democratica in giunta equivarrebbe a rompere un equilibrio che finora aveva garantito stabilità amministrativa e collaborazione tra le forze del centrosinistra locale.
In un momento in cui la coalizione dovrebbe rafforzarsi per affrontare compatta la campagna elettorale regionale, la scelta del sindaco Bene rischia invece di aprire una frattura profonda, alimentando tensioni e sfiducia tra gli alleati. Il PD, dal canto suo, ha annunciato che “vigilerà” sugli sviluppi della situazione e si riserva “ogni iniziativa a tutela del partito e nell’interesse della città”.
Ma resta una domanda di fondo: quale interesse politico o amministrativo può giustificare un simile strappo proprio ora, alla vigilia di un passaggio elettorale cruciale? Se l’intento era rafforzare la giunta, il risultato appare per ora l’opposto — un indebolimento della coalizione e un clima di incertezza che potrebbe riflettersi anche sul consenso elettorale.
Casoria meritava una discussione franca e unitaria sul futuro della città. Invece, si assiste all’ennesimo gioco di equilibri e poltrone che rischia di allontanare ancora di più i cittadini dalla politica.
G.R.