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Margherita Candia: un altro “bacio di Dio” per Afragola

Margherita Candia: un altro “bacio di Dio” per Afragola

 

Nel ricordo dell’anniversario della morte della giovane afragolese

 

Afragola – Di anno in anno il ricordo dell’offerta della vita per la pace della giovane afragolese Margherita Candia si fa sempre più vivo, con una partecipazione crescente di fedeli. Quest’anno l’associazione a lei dedicata, recentemente inserita tra le Aggregazioni laicali dell’Arcidiocesi di Napoli, ha organizzato con la Basilica di Sant’Antonio due giorni di eventi in suo onore.

Domenica 24 maggio, al termine della Santa Messa delle 10:30, il rettore padre Mario Folliero si è recato nel chiostro della Sala Offerte per inaugurare l’Infiorata per la Pace, giunta quest’anno alla quinta edizione e dedicata alla 17enne Margherita Candia, che ha definito “vittima d’amore”. Al termine della preghiera, in ricordo di tutte le vittime delle guerre, il maestro Enzo Lizio, della banda musicale omonima, ha intonato il “Silenzio”, seguito da uno scrosciante applauso.

L’infiorata, realizzata anche quest’anno dai più giovani dell’associazione, Alessia, Antonio, Fortuna, Giovanna, Giovanni e Vera, raffigurava un grande vaso di margherite colorate, chiaro riferimento al nome della giovane. L’opera è stata composta con oltre 60 kg di sale colorato e 200 fiori. Il piccolo chiostro era inoltre abbellito da dieci grandi margherite di carta, realizzate e donate da una devota di Cardito.

Il giorno successivo, lunedì 25 maggio, anniversario della morte di Margherita Candia, durante la celebrazione serale presieduta da padre Mario Folliero, il concelebrante don Giovanni Catone, sacerdote vocazionista, parroco a Soccavo e socio dell’associazione, ha ricordato brevemente la vita della giovane testimone di pace. Ha esordito dicendo: “Margherita è un altro bacio di Dio per Afragola. Il primo è Sant’Antonio, tanto amato anche dalla piccola Margherita, che da lui fu miracolata e lo ebbe caro per tutta la vita. Ma un altro bacio di Dio è stata la vita stessa di questa ragazza, nata e cresciuta ad Afragola, che qui, in questo santuario, ha conosciuto la fede. La sua pietà cristiana, la devozione al Santo Rosario sperimentata nell’amore alla Madonna di Pompei, la predicazione vissuta nella scelta di testimoniare con l’offerta della vita il suo credere in Dio, sono le caratteristiche che ne abbellirono l’esistenza. Amate questa ragazza e fatela conoscere“.

Al termine della celebrazione, ai presenti è stata donata una gerbera rosa accompagnata da un’immaginetta della ragazza e da un breve messaggio tratto dai suoi scritti: un invito a essere, seguendo il suo esempio, operatori di pace.