Amministrative nell’area Nord di Napoli, flop per AVS e M5S ad Afragola, Casalnuovo e Frattamaggiore: nessun seggio ottenuto
Le elezioni comunali nell’area Nord di Napoli segnano una battuta d’arresto per “Alleanza Verdi e Sinistra Italiana” e “Movimento 5 Stelle”. I risultati ottenuti nei comuni di Afragola, Cardito, Casalnuovo e Frattamaggiore evidenziano una difficoltà crescente dei partiti strutturati nel radicarsi sui territori, sempre più dominati da liste civiche e aggregazioni locali.
A Frattamaggiore Alleanza Verdi e Sinistra si è fermata a 660 voti, mentre il Movimento 5 Stelle ha raccolto 555 preferenze. Scenario simile ad Afragola, dove AVS ha ottenuto 698 voti nonostante la candidatura dell’assessore di Casoria Salvatore Iavarone, figura politicamente nota sul territorio. Anche il Movimento 5 Stelle non è riuscito a incidere: 652 voti per la lista che vedeva tra i candidati Marianna Salierno, già consigliere metropolitano.
A Casalnuovo il risultato resta deludente per entrambe le forze politiche: Alleanza Verdi e Sinistra si ferma a 396 voti, mentre il Movimento 5 Stelle raggiunge quota 743, numeri comunque insufficienti per ottenere rappresentanza in aula consiliare.
A Cardito, invece, la lista civica “Cardito Verde” raccoglie 520 voti, confermando il peso sempre più determinante delle realtà territoriali rispetto ai simboli nazionali.
Il dato politico che emerge è chiaro: nell’area a Nord di Napoli i partiti tradizionali e i movimenti nazionali sembrano perdere attrattiva, superati da liste civiche capaci di intercettare consenso diretto, relazioni territoriali e candidature fortemente radicate nelle comunità locali.
Una situazione che apre inevitabilmente una riflessione interna sia per il Movimento 5 Stelle sia per Alleanza Verdi e Sinistra. I numeri registrati alle amministrative mostrano infatti una difficoltà organizzativa e politica nel costruire una presenza stabile e competitiva sui territori, soprattutto in contesti dove il voto appare sempre più legato alle dinamiche locali e meno alle appartenenze partitiche nazionali.
L’assenza di eletti nei principali comuni dell’area nord rappresenta un campanello d’allarme che impone strategie nuove, maggiore radicamento e una più incisiva capacità di aggregazione politica in vista delle prossime sfide elettorali.